Scheda sentiero
Una delle più spettacolari ed aeree cavalcate di cresta del Levante ligure, sospesa tra la costa di Bonassola e i rilievi interni del Bracco.
L'itinerario prende il via dalla località Rimessa, un valico stradale situato lungo la provinciale che unisce l'Aurelia alla costa. Il sentiero imbocca immediatamente la linea di cresta muovendosi in direzione del mare. Fin dai primi metri, la vegetazione arborea scompare per lasciare spazio a una brughiera rada e a un paesaggio prettamente geologico, dominato da diaspri rossi e rocce ofiolitiche (gabbri e serpentine) dalle colorazioni scure.
La prima parte dell'ascesa conduce sulla cima del Monte Rossola (563 m s.l.m.), sormontata da una grande croce metallica. Da questo punto la vista è straordinaria e abbraccia a 360 gradi l'intera costa ligure, dalle Cinque Terre fino al Promontorio di Portofino, spingendosi nei giorni più nitidi fino alla Corsica e alle Alpi Marittime.
Dalla vetta, il sentiero prosegue filando lungo lo stretto crinale in direzione ovest, regalando continui scorci a picco sulle scogliere sottostanti. Il tracciato aggira ed attraversa le suggestive formazioni rocciose di Rocca Galbana, un settore caratterizzato da spettacolari guglie di pietra rossa e passaggi su fondo detritico. Superata questa sezione, il sentiero inizia a scendere in modo più deciso e costante lungo il versante, immerso nuovamente negli arbusti della macchia mediterranea alta (corbezzolo ed erica), fino a concludersi al Passo del Colletto. Questo valico rappresenta un crocevia fondamentale per la sentieristica locale, consentendo di scendere rapidamente verso il borgo di Bonassola, verso Levanto o di connettersi con il Sentiero Verdeazzurro costiero.
L'itinerario si sviluppa quasi interamente su una cresta rocciosa esposta e priva di vegetazione ad alto fusto. Sebbene non richieda attrezzatura alpinistica, il fondo è composto da roccia friabile, gradoni di pietra e pietrisco smosso che rendono il cammino instabile, specialmente nei tratti di discesa ripida. È richiesta assenza di vertigini, passo fermo e massima attenzione in caso di forte vento di Libeccio o di pioggia recente (le rocce e l'argilla diventano estremamente scivolose). Sono tassativamente obbligatori gli scarponcini da trekking alti con suola scolpita (Vibram o similari). Non sono presenti fonti d'acqua lungo tutto il percorso.
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