Scheda sentiero
Una spettacolare e selvaggia traversata di cresta che unisce lo storico borgo collinare di Reggimonti alle vette panoramiche e geologiche del comprensorio del Bracco.
L'itinerario prende il via da Reggimonti, antico e caratteristico borgo collinare nel comune di Framura. Il primo tratto del sentiero risale il versante alle spalle delle case inserendosi in un fitto e ombroso bosco di castagni, lecci e pini marittimi. Con pendenza costante, il tracciato guadagna la dorsale principale e raggiunge le pendici e la vetta del Monte Gaggi (circa 490 metri), un rilievo prevalentemente boscoso che offre frescura e riparo.
Dal Monte Gaggi il sentiero prosegue lungo il crinale in direzione ovest, attraversando le praterie montane di Pian Pontasco e digradando leggermente fino a incrociare la Strada Provinciale 64 (S.P. 64). Questo punto rappresenta un importante snodo logistico e di sosta per gli escursionisti della zona. Oltrepassato l'asfalto della provinciale, il sentiero riprende la sua linea di cresta e l'ambiente circostante cambia radicalmente, assumendo i tratti severi e brulli tipici del Passo del Bracco.
La vegetazione si fa rada, lasciando spazio alla brughiera montana e a spettacolari affioramenti di rocce del tipo "serpentine" e diaspri rossi. L'ultimo strappo in salita conduce alla cima del Monte Grumo (651 metri). Da questo eccezionale punto panoramico, la vista si apre a 360 gradi: verso sud il Mar Ligure mostra l'intera costa da Punta Mesco fino al promontorio di Portofino, mentre verso nord lo sguardo spazia sull'ampia vallata della Val di Vara e sulle vette dell'Appennino Ligure.
Il percorso ha una lunghezza discreta e si sviluppa su fondi molto eterogenei: mulattiera e terra battuta nella prima parte boscosa, pietraie e roccia affiorante nella seconda parte verso il Monte Grumo. Non vi sono difficoltà tecniche o passaggi esposti, ma il pietrisco smosso e le rocce argillose richiedono passo fermo per evitare scivolate. Essendo un itinerario di crinale, la zona è soggetta a forti venti e a improvvisi banchi di nebbia marina ("macaia") che possono azzerare la visibilità nelle aree aperte. Si raccomandano calzature da trekking con suola rigida o ben scolpita e una buona giacca antivento.
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